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Via Calimaruzza

Via Calimaruzza Piazza della Signoria è da sempre il cuore politico di Firenze e prende il nome dal principale fra i monumenti che ospita, Palazzo della Signoria (Palazzo Vecchio), progettato nel 1298-99 e terminato nel 1302 da Arnolfo di Cambio come sede del governo della Repubblica e destinato ad ospitare il Gonfaloniere di Giustizia e i Priori delle Arti.
Piazza della Signoria non è solo il centro "civile" di Firenze, ma anche un vero museo all'aperto. Sul fianco sud, verso l'Arno, si apre il piazzale degli Uffizi e, subito accanto, si trova la Loggia dei Lanzi (1376-1382), sotto le cui volte tardo gotiche si raccolgono 15 statue fra cui il Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini.
Oltre alle statue schierate lungo la facciata di Palazzo Vecchio tra cui la copia del David di Michelangelo, troviamo la Fontana di Nettuno di Ammannati e la statua equestre di Cosimo I di Giambologna.

Poco distante, un disco di marmo sul pavimento della piazza ricorda il punto preciso in cui Fra' Girolamo Savonarola fu bruciato sul rogo il 23 maggio 1498.
Troviamo inoltre una serie di abitazioni dei secoli XIV-XVI fra cui il Tribunale della Mercanzia (1359, antica corte di giustizia in materia commerciale), e il Palazzo Uguccioni del XVI secolo, la cui facciata fu forse disegnata da Raffaello.
Al numero 5 è collocato il palazzo che contiene la Raccolta Alberto Della Ragione.
Infine il grande palazzo delle Assicurazioni Generali, costruito nel 1871 in stile rinascimentale sul luogo dove sorgevano l'antica Loggia dei Pisani e la chiesa di Santa Cecilia.
LA SIGNORIA DI FIRENZE è ubicata al piano primo di un antico palazzo di via Calimaruzza, in pieno centro storico di Firenze, ubicata tra la Piazza della Signoria e la Loggia del Mercato Nuovo.
Il breve tratto di strada presenta antichi edifici di un certo valore storico. In questa via, che come dice il nome è la figlia minore di Calimala, per quanto una volta venisse chiamata Calimala Vecchia, aveva sede l'Arte dei Mercatanti o di Calimala, nel palazzo che si affacciava su Piazza Signoria e via Dei Calzaioli, ma che aveva l'entrata in questa strada.
Sopra una porta di un palazzo della via si vede ancora un bellissimo arco acuto tempestato di gigli di Francia (l'Arte della Lana era chiamata anche Francesca per le sue relazioni mercantili con la Francia) e con un tondo dove si vede lo stemma di Calmala, cioè l'aquila che aggrinfia il torsello della lana lavorata; già alla fine del trecento questo palazzo era la sede della corporazione dell'Arte di Calmala.

In questa via ebbe sede anche l'Arte del Cambio, cioè dei banchieri e nel 1432 vi aprì bottega di barbiere Domenico di Nanni, detto il Burchiello, poeta estemporaneo, autore di sonetti famosi per il loro stile ed il tono detto “alla burchia” .
I resti di una Torre detta dei Ciacchi si trovano invece sul lato di Piazza Santa Cecilia, la torre è stata inglobata in un edificio più moderno, ma sul paramento esterno prospettante la piazza sono ancora visibili le antiche pietre ed il profilo delle arcate originarie

Statua Porcellino Piazza con veduta della Via Calimaruzza

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